sabato 9 gennaio 2010

Punto e a capo


Mi ero dimenticata cosa si prova quando qualcuno ti guarda e ti dice "mi fai stare bene"..

venerdì 8 gennaio 2010

Piccole cose


"..Ora vieni con me, dentro un mondo d'incanto.."

Piccole cose. Tanti sorrisi. Tante risate.

Guardare cartoni vecchi ma sempreverdi, come le foglie, a ventanni è davvero bello.
Ancora di più se li guardi con persone che piano piano diventano o tornano ad essere una parte grande ed importante della mia vita.

Non vedevo Aladdin da anni, e non me lo ricordavo così bello. O forse saranno le canzoni cantate insieme a renderlo a suo modo speciale?

Disegnare e sentirsi osservata. Scelte che non capisco e che non mi piacciono. O forse che mi piacciono troppo. E l'arrabbiatura che ne deriva, più con se stessa che con gli altri.

Pensare che bastano piccole cose per stare bene è meraviglioso. Come cercare di capire come si gioca a briscola a chiamata. O annusare l'odore di indelebile. O sentire una mano sul ginocchio.

Sorrido. Per le persone speciali che rendono speciale anche la cosa più normale.

"..Il mondo è mio.. Il mondo è tuo.."

mercoledì 6 gennaio 2010

Scivolando


Conti ferito le cose che non sono andate come volevi
temendo sempre e solo di apparire peggiore
di ciò che sai realmente di essere.

quante parole cattive in questi giorni da parte tua..

Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato
e quante le parole che non hai pronunciato
per non rischiare di deludere.

per non deluderti di nuovo ti evito. Per non deluderti di nuovo non parlo.

La casa, l'intera giornata,
il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro
più vicino a te stesso,
ma non basta, non basta mai.

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi

i miei silenzi che non capisci, i miei silenzi ai quali tu non dai peso, perchè ormai è abitudine. E distrattamente vivi altre persone, altri momenti, dimenticandomi.

c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.

Torni a sentire
gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo
il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare

sono ormai cinque.

hai chiuso troppe porte
per poterle riaprire

troppi no, troppi vattene, troppi lasciami in pace.

devi abbracciare
ciò che non hai più

ci va coraggio per abbracciare ciò che non si ha. E io non so se ho tutto questo coraggio.

La casa, i vestiti, la festa
ed il tuo sorriso trattenuto e dopo esploso
per volerti meno male,
ma non basta, non basta mai

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.

E non vuoi nessun errore
però vuoi vivere
perché chi non vive lascia
il segno del più grande errore.

non voglio sbagliare anche questa volta, nel silenzio. Non voglio sbagliare correndo troppo. Non voglio sbagliare cercando ciò che forse non c'è più.

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.
Che chiudo un po'.
Che chiudi...


la sera, nel silenzio e nel letto, pensando e respirando.


martedì 5 gennaio 2010

Anna e la Lavatrice, round 1


Ora.. Sarò fatta male, ma io in ventanni non ho mai caricato una lavatrice. E ogni qualvolta che mia mamma si accinge a farlo io di solito non guardo quali prodotti mette e in quali cestelli.

Ergo, ora che siamo in piena crisi familiare, con rifiuto da parte della suddetta genitrice di alzarsi dal letto e fare qualsiasi cosa, siamo nella merda. Pardon moi.

Questa mattina mi sono alzata in preda al panico ripetendomi come un mantra traunasettimanahaiilprimoesameeseiametàprogrammatraunasettimanahaiilprimoesamee etc ma giunta in cucina in procinto di fare colazione ecco che noto con disappunto che il cestello dell'organico straborda, che il cassetto dei fazzoletti è vuoto e che vicino ai miei piedi ci sono dei simpatici gomitolini di polvere che rotolano chiedendo biscotti.

Dopo aver ripetutamente sbattuto la testa sul tavolo rendendomi conto che, ahimè, oggi di studiare proprio non se ne parla mi programmo la giornata. Ramazza e mocio alla mano ho rassettato casa, ho steso notando che la roba nella lavatrice era li da abbastanza tempo per essersi quasi asciugata da sola, e ho stirato un pò. Infine ho fatto una torta sperando di prendere per la gola l'orso che ha preso possesso della mia dolce mammina.

Nonostante ciò la massa informe di roba che attende di essere lavata è ancora li. E io non cosa fare.

Non so la vostra, ma la mia lavatrice ha un quantitativo abbastanza inquietante di manopole di vario genere e dimensione (sono solo tre in realtà, ma abbastanza per confondermi) e mia mamma ha un sacco di barattoli di saponi colorati dai quali attinge per lavare la roba.

In preda al panico ho aperto google e ho digitato come caricare la lavatrice. E ho trovato qualcosa, anche se principalmente ci sono siti su come funziona una lavatrice, non su come usarla. Dopo essermi erudita sul fatto che bianchi e colorati vanno in due lavatrici diverse (ma va?) e che la seta è meglio non lavarla a 1000° (ah no?) ho deciso che mi butterò in questa miracolosa impresa sperando di non ridurre la biancheria ad un grumo di roba rosa. Non penso lo sopporterei.

Giorno 4 di digiuno e rifiuto. Sopravviveremo anche a questa crisi pre pausa esami.

Needs help!

lunedì 4 gennaio 2010

Venere


Scoprire che alla domanda "..ma tu verresti con me?" la risposta ora è molto più simile al si che non al no fa stranissimo, anche se quella domanda è uno scherzo e lo so, e passare mezzora a guardare il cellulare cercando le parole più corrette per scrivere un messaggio senza voler dire niente ma volendo dire tutto (oddeo)..

"E le stelle. E la Luna lontana. E Venere, bella e luminosa, vicina, non ancora Luna, ma non più stella. Nei miei pensieri e nei miei occhi."

Valori

Anna è sbagliata.

Si. Sono sbagliata. Sbagliata per mia madre, per mio padre e per mio fratello, perchè dovrei essere una figlia ed una sorella migliore. Sbagliata per i miei amici, o così dicono, perchè pretendo ciò che non posso avere e a quanto pare non do mai. Sarà. Sbagliata per il mio corso di laurea che tanto, mi vien detto, mi lascerà a piedi, senza un lavoro. E in silenzio prendo tutte queste cose, le metto nel mio cassetto della memoria e prima o poi esploderò.

Chissà perchè con chi mi tratta bene io vado bene, io non me la prendo mai. Chissà perchè chi mi è amico davvero non si lamenta della mia amicizia. Questo nessuno di quelli che mi accusano se lo chiede. Mi danno la colpa, sempre, e non pensano che forse le mie azioni sono dettate dalle loro. O dal fatto che io, dopo un pò, non ne posso più.

Siamo sempre tutti pronti ad accusare ma mai ad accusarci. Siamo tutti pronti a cambiare il mondo, ma nessuno cerca di migliorare se stesso e il proprio orticello. In un mondo in cui, me ne sto accorgendo crescendo, vige la legge del più forte, e non della giustizia o del buon senso, riesci a stare in piedi soltanto se sei abbastanza corazzato, soltanto se sai stare in piedi contro il vento. Devi diventare giunco, che si piega, si piega e pensa di spezzarsi, ma poi torna su. Perchè se resti ramo e ti spezzi nessuno ti aiuterà a ritirarti su.

"Non sono cattiva, è che mi disegnano così.."

In un mondo in cui un impegno, qualsiasi esso sia, è da anni più importante di me, in qualsiasi ruolo io sia, mi dispiace, ma io non ci voglio vivere.

domenica 3 gennaio 2010

Ansia :)


Ansia, positiva, di..


parlare, parlarti

vedere amici, vedere i suoi occhi, vedere il mondo

mangiare e smangiucchiare


vivere

annusare il profumo di montagna, di vita, di collo, di shampoo


crescere, cambiare

spiegarti