sabato 2 gennaio 2010
La mia rabbia
La mia rabbia esce di nuovo, veloce e di corsa.
Ti alzi una mattina, sbadigli, sistemi la tara, togli il pigiama, sali sulla bilancia e.. i kili che pensavi di aver preso non solo non ci sono ma sono pure spariti quelli che avevi preso prima. Torni a pesare poco più di quanto pesavi prima. Un mese e mezzo fa.
E la rabbia mista all'angoscia ti assale quando ti siedi a tavola, guardi quello che devi mangiare e ti vengono le lacrime agli occhi perchè pensi, di nuovo, che è troppo. Ma ci provi, perchè ti riusciva prima. E non arrivi nemmeno a metà piatto. E ti senti stupida, cretina. E ti senti incazzata.
Perchè di nuovo quei pensieri sono entrati nella mia testa, perchè di nuovo quei pensieri mi chiudono lo stomaco. Perchè di nuovo provo odio.
Vaffanculo.
Va-ffan-cu-lo.
venerdì 1 gennaio 2010
Chiacchere in bagno.
Il 2010 è arrivato.
Un pò di corsa, un pò strano, un pò sconvolto, ma è arrivato.
Tra i fogli stretti tra le dita con i rimpianti, gli errori, le mancanze scritte sopra e bruciate, poco prima di mezzanotte. In un camino, tutti insieme. Una sola parola, che ne conteneva molte altre. Con la speranza che brucino davvero tutti i miei errori, tutti. Nessuno escluso.
Gli occhi di una persona alla quale voglio un bene immenso e che è stato il mio supporto, il mio amico, il mio fratello, che mi dicono "ti voglio bene". Spero che tu possa essere felice perchè la tua presenza nella mia vita la rende migliore. Grazie Samuele.
Gli sms di mezzanotte per gli auguri di buon anno. Pochi mandati, quasi nessuno. Pochi ricevuti. Perchè la mia famiglia era tutta attorno a me. Il sentire una persona lontana da me fisicamente ma vicina nella mia testa. Il non sentirne altre perchè "siete nel mio passato. E non sono nel vostro presente."
Legarsi maggiormente ad alcune persone, perderne altre, con la consapevolezza che se è destino.. destino sarà. Voler mandare avanti il tempo, veloce, per scoprire cosa c'è dietro l'angolo. Dietro quella felicità altrui, dietro quel "conosciamoci", dietro quegli occhi nascosti da occhiali.
Parole, tante parole, belle e serene, con due donnebimbe a cui voglio un gran bene. Nuove scoperte di questo 2009. E accorgersi dell'affetto che hanno per te, dei sentimenti. E sentire le lacrime che ti bagnano gli occhi per la.. felicità che ti regala il sentirsi protetta. Protetta da loro che dovrei proteggere io.
Spero tanto che questo 2010 porti serenità e affetto, magari anche amore. Spero che le persone capiscano quali sono le cose importanti della vita. E che si concentrino su queste cose, qualsiasi esse siano. Spero che i miei occhi imparino a vedere. E tornino ad Amare.
C'è un tempo per ogni cosa, e ora è il tempo di rischiare e vivere. Ma con la calma di chi ha un sacco di tempo davanti a se..
Grazie ad ogni persona che ha incrociato il suo destino con il mio. Non lasciatemi sola.
Cercando il mio equilibrio.
giovedì 31 dicembre 2009
2009
Per essere l'ultima giornata del 2009 ne son già successe di cose.
Svegliarsi con un messaggio inaspettato che fa sorridere, ma con sogni e incubi nella testa.
Il mal di testa che da questa mattina mi accompagna mi chiude lo stomaco e.. di nuovo, mancanza di appetito. Passerà.
Aspettare questa serata con un pò di ansia e felicità. Mettere insieme persone diverse, la mia famiglia. Accorgersi di qualche mancanza ma non volerci pensare.
Scontrarsi con la frizione che non funziona, le persone che non sorridono, i pensieri che volano.
Piangere ora, per non piangere domani.
Buona fine del 2009 e buon inizio del 2010.
mercoledì 30 dicembre 2009
Musica
"La verità è che l’amore mi ha bruciato
quand’ero piccolo l’amore mi ha scottato
e me ne stavo seduto sul mio prato a guardare le stelle nel cielo
la verità è che l’amore mi ha bruciato
quand’ero piccolo l’amore mi ha scottato
E ora sono seduto sul mio prato a guardare una rosa che cresce
La verità è che io non ho amato
quand’ero piccolo io non ho amato
E ora starò da solo a guardare l’aria del mare senza più tornare
e fermerò il tempo e lo spazio e con lo sguardo attento guarderò lontano niente
Prima viene la pietra che non beve e non mangia
poi viene il cielo il cielo che non ha la forma
poi viene l’albero che non teme l’inverno
poi viene il sole il sole che mai si spegne
poi una luce ancora che sta su un muro in campagna
poi una coccinella che vola di fiore in fiore
e vorrei essere il sole che sta scaldando una ragazza
che prende il sole sulla spiaggia che è lucente e splendente
la verità è che la musica mi ha salvato
quand’ero piccolo la musica mi ha salvato
e me ne stavo seduto sul mio prato ad ascoltare il mangiadischi cantare
la verità è che la musica mi ha salvato
quand’ero piccolo la musica mi ha salvato
e ascoltavo mia madre parlare, mio fratello giocare e l’universo a girare
e me ne stavo da solo a sognare in ripostiglio a giocare con i soldatini a giocare"
Occhi. Porte che si chiudono e.. qualcosa di nuovo nell'aria.. come un sorriso sopra una cioccolata calda.
Fidarsi, a pelle.. Donarsi, e rischiare.
Chissà..
Fidarsi, a pelle.. Donarsi, e rischiare.
Chissà..
martedì 29 dicembre 2009
Amicizia
Gli amici non si misurano da quanto li vedi, ma da come li vedi.
Ho perso un pezzo di me, ma ne ho ritrovati molti altri.
domenica 27 dicembre 2009
Bisogni e desideri
"..Incazzarti fa solamente allontanare da te le persone, non fa certo venir voglia di cercarti.."
L'impressione che ho è quella di essere su uno scivolo, e non serve a niente tentare e aggrapparsi per non cadere, alla fine non riesco a fare presa e scivolo giù, sempre più in fretta. E quando mi giro indietro per chiedere aiuto non riesco a vedere le mani tese verso di me e così penso che chi sta in cima non mi voglia accanto a se.
Sembra che tutti fuggano da me, sembra che chi amo di più fugga da me, e alla fine rincorrere e giustificare ogni cosa dubito serva. "..ha ragione, pensaci.." E se invece ciò che vedo fosse proprio così? Se fosse semplice e lineare?
Come una foto. Quello che vedi è quello che è. Ed è inutile girare la carta per cercare il retro dell'immagine, il significato nascosto. Vedrai solo un foglio vuoto.
Un ti voglio bene è un ti voglio bene, ma un non ti voglio resta un non ti voglio. No other way.
Il bisogno di sentirsi accettati e amati dagli altri fa fare cose molto stupide. Fa rinunciare. Fa chiudere gli occhi di fronte a cose palesi. Fa stare male. Fa pensare di essere sbagliati quando a volte ad essere sbagliati sono gli altri. E non sempre e solo noi.
Affrontando a testa alta anche questa folata di vento sconfortante con la consapevolezza che prima o poi passerà. Infondo tutto passa.
Ho come l'impressione che la gabbia mi stia nuovamente attirando a se.
lunedì 21 dicembre 2009
What else?
Nonostante le mani ghiacciate, nello stadio prima del totale distaccamento, mi va di scrivere, di svuotare la testa dai miei pensieri e di sentirmi più leggera..
Fuori nevica. Ed è meraviglioso sentire il rumore della neve appena caduta sotto i propri piedi, assaggiare la neve che "a Torino non si può perchè è smoggosa" e vedere i fiocchi davanti ai propri occhi.
Ho scoperto cosa si prova ad essere trasparenti, a non essere nessuno, o magari anche ad essere un qualcosa di fastidioso, da guardare con astio, come se fossi un insetto. Ho imparato a mettermi "dall'altra parte". Dalla parte di chi chiede, e non di quella di chi risponde in maniera, tra le altre cose, sempre uguale. Un'esperienza strana e interessante, e assolutamente da rifare. Per capire, per provare, per pensare.
Ho preso la mia seconda cioccolata con panna della stagione in compagnia di un ragazzo pieno di domande, risposte, idee, colori. Ma anche pieno di ricordi, che non si possono cancellare, ma solo rendere meno dolorosi. Ho provato il disagio di venir "scrutata" negli occhi. E la meraviglia nell'accorgermi che farsi "guardare dentro" non è poi così brutto. E andare a letto ghiacciata come un pinguino ma con la sensazione di essere allegramente brilla è davvero bello. E inusuale.
Ho passato una giornata bella e rilassante con un'amica alla quale finalmente ho fatto vedere un micro pezzetto del mio mondo. E nonostante la neve e i treni siberiani siamo riuscite a vederci e a ridere e parlare un pò.. E ora ho un nuovo libro da "studiare" per capire gli uomini.. Si, io penso che una rana e una gufa possano essere grandi amiche. Anzi, già avviene, quindi..
Ho provato sensazioni nuove, alcune dimenticate, altre semplicemente vecchie. Ho abbracciato sentendo qualcosa di strano. Ho sorriso augurando buon natale e ho riso pensando a cose inquietanti in compagnia.
E sto provando, dopo tanto tempo, quella bellissima sensazione di felicità che ti fa dire..
..non ho bisogno di null'altro..
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