sabato 15 gennaio 2011

Zak


"Oh, ma è davvero un bel taglio. Sei sicura? Li avevi così lunghi!"

Si, sono sicura. Un taglio netto, un taglio secco. Un bel cambiamento.

E vedere i miei capelli lunghi scendere per terra ha avuto un senso di liberazione. A volte basta poco.

Corti e ricci. Corti e spettinati. Corti e miei.

"Questa è la mia vita. Se entri chiedimi il permesso."

mercoledì 12 gennaio 2011

Cose che capitano


"Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?"

A volte faccio fatica a capire che il piangere, il ridere, il provare vergogna o avere il cuore che batte sono motivi più che validi per essere felici.

Questa estate voglio andare lontano. Voglio impormi di non restare qui. Voglio, perchè se non lo facessi poi so che me ne pentirei. Ma so già che io sono troppo legata per andarmene, anche solo per due mesi.

Tagliare i capelli, ritornare ad averli lisci, o comunque meno ricci di prima. Sorridere.

Pensare che il tempo a volte fa degli scherzi incredibili, che a volte prendi il telefono, guardi il mittente di un messaggio appena arrivato e capisci che essere grandi (rispetto a loro) significa anche mettersi da parte con la consapevolezza che se l'affetto era vero l'amicizia torna.

Sentirsi dire che gli occhi azzurri sono più belli, e contemporaneamente sentirsi dire che hai gli occhi penetranti, in cui ci si perde. Punti di vista.

Dare un bacio e per la prima volta pensare di averlo sprecato. Per una persona meno in equilibrio di me. Non è una bella sensazione.

Voler fare mille cose, volersi prendere 50 secondi di silenzio ma non averne la forza, perchè "fa paura fermarsi a pensare" (cit.).

Scoprire che i rapporti migliori durano nel tempo, dal 2006, nonostante le differenze che ci contraddistinguono, fa si che il cuore si allarghi di gioia. Perchè crescere insieme, crescere davvero, è sintomo di resistenza. Anche se ci si vede poco.

venerdì 17 dicembre 2010


Make me more patient.

Che noia la neve. Guidare fino a scuola e dover tornare indietro perchè a) nevica troppo, b) la neve si ferma, c) non possiedo catene. Meno male che mi piace guidare, meno male che c'è la musica che mi tiene compagnia.

Mi serve pazienza per non mandare sms a caso, per dire cosa? Niente, perchè non ho niente da dire in realtà. "Ehi, come va? Ti penso un pò." Si, ovvio.

Caffè e neve fuori. Divano, coperta. Un'esame dato ieri e altri in progetto. Ed era un sacco che non andavo fuori da un liceo ad aspettare qualcuno. Raggiungerlo senza perdermi. E mangiare una pizza con due liceali che mi fanno stare bene. E dividere un caffè (delle macchinette) a geologia. E mangiare al volo per uscire di nuovo, per riunione.

Mi piacciono le giornate così tanto occupate, in cui penso poco. Mi piace meno svegliarmi alle cinque con dei sogni (incubi) inquietanti in testa. Tu che dici "ma tanto è solo Anna", che mi cancelli, come se fossi un disegno su un foglio. Tu che mi abbracci, proprio tu. Il venerdì è giornata di sogni inquietanti. Il venerdì di un week end senza grossi impegni. Forse.

E mi manca un posto sicuro. Mi manca Casa. Capisci?
"Casa è dove ci sei tu."

Ma che frasi mi tornano in mente?


venerdì 10 dicembre 2010

Bisogni


(Piccoli stupidi bisogni.
Una birra, un bar inculato, e qualche chiacchera con te.
Magari tu sapresti spiegarmi perchè anche stavolta è finita così.)

E sentire il campanello che suona, o il cellulare che vibra. E sentire silenzio. E salire su. E riuscire a capirmi e riuscire a spiegarmi. E riuscire, semplicemente, per una volta, a non fare casini.

E il bisogno di non sentire la corazza che di nuovo mi si avvolge addosso, mentre guido, con la musica alta, il piede pesante e le mani strette attorno al volante. Di nuovo.

venerdì 3 dicembre 2010

Da domani studio


Io, che non so abbinare l'intimo e mi ritrovo con gli slip a pois (o puà), il reggiseno nero e i calzettoni stile calciatore verde prato..

Io, che mi vergogno a pranzare nelle case altrui, ma poi tanto ci vado comunque.. "Perchè sennò poi si offendono.."

Io, che ti guardo in faccia e penso che forse non sono abbastanza per te, e tre secondi dopo mi sento spiazzata da una tua frase carina..

Io, che il 16 ho un'esame e mi riprometto di studiare, o almeno di iscrivermi all'appello, ma tanto non lo faccio..

Io, che oggi ho portato a casa il camice a lavare perchè tra tempera, acquerello e cocciopesto sembra un campo di battaglia..

Io, che ricevo aforismi e sorrisi per augurare la buonanotte e a mia volta ne spedisco, perchè alcune amicizie sono così, nascono su piccole cose..

Io.. Sono felice.
(e da domani studio)

giovedì 25 novembre 2010

Oggi no (non sense)

Di nuovo.


La mia pigrizia colpisce di nuovo. E il mio giovedi sera a svuotare il cervello qui.. Perchè sono troppo stanca, troppo pigra, troppo pensierosa, per uscire, per guidare..


Più tieni ad una persona, più sei legata ad essa, più pretenderai da lei, anche se in maniera inconsapevole.
Più ci tieni più tenterai di cambiarla, per far si che non ti deluda mai, che sia sempre come te la immagini, come te l'aspetti.

"Ho una voglia assurda di fare tutte quelle cose che si fanno tra innamorati, vorrei stare a casa e mettermi nel divano sotto la coperta e litigare perché io voglio vedere quegli stupidi programmi della domenica e tu no.

Ti preparerei anche la merenda, non so, ti va il Ciobar?

Cose così insomma."

Mi piace un sacco questa nota, anche se ne ho preso solo qualche pezzo. Cose così insomma. Ho una voglia vergognosa di coperta e film, sono pigra.


"Lo senti. Ti senti diverso.."

Quando una persona diventa capace di cambiarti l'umore senza far niente allora è un casino. E quando hai bisogno di una birra e non puoi averla, allora è ancora peggio.


Gli 883 tengono compagnia.. Ma forse..

"E tutto va, come deve andare, o per lo meno così dicono.."


La gente già pensa a capodanno e io so solo che domani mattina sarò in auto, e che dalla prossima settimana potrò dire addio ai miei pomeriggi liberi.. Non punto così in la nel tempo (no, non è vero, punto molto più in la nel tempo, ad agosto. E riesco solo a pensare che non ci sarò, perchè a questo non posso rinunciare, e cambiano le priorità..)

"Ho dei pensieri che non condivido"

Direi che ci sta. Infondo sono confusa.
O forse ho molto ben chiaro cosa voglio, ma non è sempre facile esprimerlo, senza spaventare gli altri.


Ma che palle. Oggi ho rischiato una mezza multa, ho parcheggiato lontanissimo dal cesma, ho misurato una stanza senza motivi, ho fatto le malte, riempiendomi di cocciopesto, ho mangiato abbastanza, ma solo per dovere, e ho avuto necessità di silenzio. Di quel silenzio in cui se canti nessuno ti rompe le scatole, di quello in cui puoi sorridere o stringere i denti a seconda del pensiero che hai.


Mi mancano i treni per questo. Per la possibilità di guardare fuori dal finestrino, con le cuffiette su, con la moleskine tra le mani. Guidare mi rilassa, mi fa stare bene, ma non mi permette distrazioni, di guardare la strada, di respirare.


E passare il proprio tempo con una persona che non pensavi. E passa il tempo. E tu mi distruggi la corazza, piano piano. Proprio tu.


Oggi no, oggi non ho voglia. Oggi sono un'orso.


(non sense. ma va bene così.)

domenica 10 ottobre 2010

Castagne, di già!


Oggi sento profumo di autunno, castagne, festa del paese. Di quelle giornate in cui cammini e hai le mani ghiacciate ma stai bene. Di quel vento pungente sulle guance quando torni a casa, camminando e lasciandoti dietro l'odore dello zucchero filato e il suono dei dischi volanti.

Si, oggi mi sembra di aver fatto un salto indietro. Ed è stato un bel salto. Un salto che mi fa sentire pulita.

Penso che il 10.10.10 sia un ottimo giorno per iniziare grandi cose nuove. Come aprire un oratorio. Giocare con i bambini, scoprire persone nuove, non sentirsi in imbarazzo, scoprire un modo per me diverso di animare..

Però provo sempre più fastidio per certe cose e persone. Per gli obblighi, la volontà di schiacciare gli altri, di imporre regole troppo rigide. Provo fastidio per il concetto di o tutto o niente.

Più di ogni altra cosa in questi giorni provo un fastidio viscerale per quelli che qualcuno chiamerebbe paciapile. Io, sinceramente, non so come chiamarli. Quanto miele (cit.) quando apro blog, homepage di social network, e quant'altro. Gente che linka in modo quasi compulsivo robe sul rispetto, l'amicizia, il perdono.. E che poi nella vita non mettono in pratica. Io questa gente vorrei schiaffeggiarla. E no, io non sono per il rispetto e il perdono. Ci sono situazioni in cui perdonare è da fessi, e ci sono certe persone che non meritano nemmeno uno sguardo, figurati il rispetto.

Il mio puzzle però sta procedendo. Ed è tutto merito dei pezzetti che ho trovato recentemente. (E di quelli sbagliati che ho perso.) Oratorio, foto e.. restauro! Buttarsi è difficile, ma non buttarsi sarebbe da scemi. Ed è più facile scegliere chiudendo gli occhi e.. provandoci.

Martedi il colloquio. Ma, guidando piano con la musica a tenermi compagnia, penso che supererò anche questo.

"We're young, we're strong.. We're are (...) looking for where we belong.."