martedì 5 gennaio 2010

Anna e la Lavatrice, round 1


Ora.. Sarò fatta male, ma io in ventanni non ho mai caricato una lavatrice. E ogni qualvolta che mia mamma si accinge a farlo io di solito non guardo quali prodotti mette e in quali cestelli.

Ergo, ora che siamo in piena crisi familiare, con rifiuto da parte della suddetta genitrice di alzarsi dal letto e fare qualsiasi cosa, siamo nella merda. Pardon moi.

Questa mattina mi sono alzata in preda al panico ripetendomi come un mantra traunasettimanahaiilprimoesameeseiametàprogrammatraunasettimanahaiilprimoesamee etc ma giunta in cucina in procinto di fare colazione ecco che noto con disappunto che il cestello dell'organico straborda, che il cassetto dei fazzoletti è vuoto e che vicino ai miei piedi ci sono dei simpatici gomitolini di polvere che rotolano chiedendo biscotti.

Dopo aver ripetutamente sbattuto la testa sul tavolo rendendomi conto che, ahimè, oggi di studiare proprio non se ne parla mi programmo la giornata. Ramazza e mocio alla mano ho rassettato casa, ho steso notando che la roba nella lavatrice era li da abbastanza tempo per essersi quasi asciugata da sola, e ho stirato un pò. Infine ho fatto una torta sperando di prendere per la gola l'orso che ha preso possesso della mia dolce mammina.

Nonostante ciò la massa informe di roba che attende di essere lavata è ancora li. E io non cosa fare.

Non so la vostra, ma la mia lavatrice ha un quantitativo abbastanza inquietante di manopole di vario genere e dimensione (sono solo tre in realtà, ma abbastanza per confondermi) e mia mamma ha un sacco di barattoli di saponi colorati dai quali attinge per lavare la roba.

In preda al panico ho aperto google e ho digitato come caricare la lavatrice. E ho trovato qualcosa, anche se principalmente ci sono siti su come funziona una lavatrice, non su come usarla. Dopo essermi erudita sul fatto che bianchi e colorati vanno in due lavatrici diverse (ma va?) e che la seta è meglio non lavarla a 1000° (ah no?) ho deciso che mi butterò in questa miracolosa impresa sperando di non ridurre la biancheria ad un grumo di roba rosa. Non penso lo sopporterei.

Giorno 4 di digiuno e rifiuto. Sopravviveremo anche a questa crisi pre pausa esami.

Needs help!

lunedì 4 gennaio 2010

Venere


Scoprire che alla domanda "..ma tu verresti con me?" la risposta ora è molto più simile al si che non al no fa stranissimo, anche se quella domanda è uno scherzo e lo so, e passare mezzora a guardare il cellulare cercando le parole più corrette per scrivere un messaggio senza voler dire niente ma volendo dire tutto (oddeo)..

"E le stelle. E la Luna lontana. E Venere, bella e luminosa, vicina, non ancora Luna, ma non più stella. Nei miei pensieri e nei miei occhi."

Valori

Anna è sbagliata.

Si. Sono sbagliata. Sbagliata per mia madre, per mio padre e per mio fratello, perchè dovrei essere una figlia ed una sorella migliore. Sbagliata per i miei amici, o così dicono, perchè pretendo ciò che non posso avere e a quanto pare non do mai. Sarà. Sbagliata per il mio corso di laurea che tanto, mi vien detto, mi lascerà a piedi, senza un lavoro. E in silenzio prendo tutte queste cose, le metto nel mio cassetto della memoria e prima o poi esploderò.

Chissà perchè con chi mi tratta bene io vado bene, io non me la prendo mai. Chissà perchè chi mi è amico davvero non si lamenta della mia amicizia. Questo nessuno di quelli che mi accusano se lo chiede. Mi danno la colpa, sempre, e non pensano che forse le mie azioni sono dettate dalle loro. O dal fatto che io, dopo un pò, non ne posso più.

Siamo sempre tutti pronti ad accusare ma mai ad accusarci. Siamo tutti pronti a cambiare il mondo, ma nessuno cerca di migliorare se stesso e il proprio orticello. In un mondo in cui, me ne sto accorgendo crescendo, vige la legge del più forte, e non della giustizia o del buon senso, riesci a stare in piedi soltanto se sei abbastanza corazzato, soltanto se sai stare in piedi contro il vento. Devi diventare giunco, che si piega, si piega e pensa di spezzarsi, ma poi torna su. Perchè se resti ramo e ti spezzi nessuno ti aiuterà a ritirarti su.

"Non sono cattiva, è che mi disegnano così.."

In un mondo in cui un impegno, qualsiasi esso sia, è da anni più importante di me, in qualsiasi ruolo io sia, mi dispiace, ma io non ci voglio vivere.

domenica 3 gennaio 2010

Ansia :)


Ansia, positiva, di..


parlare, parlarti

vedere amici, vedere i suoi occhi, vedere il mondo

mangiare e smangiucchiare


vivere

annusare il profumo di montagna, di vita, di collo, di shampoo


crescere, cambiare

spiegarti

Considerazioni


Un pò di pensieri sparsi e scemi..

A partire dal fatto che certa gente ha proprio una faccia di merda. Non ci va niente a sostituirti, e la famosa solidarietà femminile va a farsi fottere. Perchè tanto che importa se è anni che mi conosci, se ti permetti di sparare sentenze solo perchè tu sai. Che importa? Tanto non ho un'entità mia. Mi hai sempre calcolata come la "ragazza di.." tanto che quando ho perso questo stato ti sei scordata di me. E mi hai sostituita. E ti accorgi proprio di quanti pochi siano gli amici, quelli veri, quelli che ti vogliono bene perchè sei tu, tu e basta.

La cosa positiva e.. strana è stato l'alzarsi e trovarsi un paio di chiamate senza risposta sul cellulare da un numero sconosciuto. E quando ho risposto sentire dall'altra parte la voce dell'ultima persona che pensavo mi avrebbe chiamato è stato bello? Si, bello. E fare quattro chiacchere così, tranquille, fa sentire proprio bene. E non riesco a non pensare che non ci va proprio niente per cuocersi un pò. E sono davvero inquietanti le similitudini e le immense differenze. Basta davvero poco per sentirsi leggeri.

E poi le serate con gli amici, il cercare di costruirsi un gruppo nuovo, un gruppo mio che mi voglia bene perchè sono io e sono sbagliata, e spesso stupida. Che mi applauda quando batto Davide a bowling e che mi spieghi la strada per tornare a casa. Un gruppo che abbia voglia di allargarsi accogliendo amici di amici, perchè più si è meglio è, ma che sia anche capace di chiudersi e di parlare.

Allungare la mano cercando aiuto e non trovarlo è sempre brutto, ancora più quando allunghi la mano verso l'unica persona verso la quale pensi di poterla allungare. Ma io penso sia giusto così, non penso smetterò mai di sorridere pensando ai mille momenti positivi. E aspetterò fiduciosa che le cose negative scivolino via, imparerò ad usare il cuore, come mi consiglia qualcuno, e tornerò.

Sono comunque felice, nonostante le pecche. Il mondo non è perfetto. Io non sono perfetta. Ma è così bello sentirsi felice :)


Anna e il gatto che mi fissa dalla finestra.

"..Scusa, scusa, scusa, davvero.. Come stai?.."

sabato 2 gennaio 2010

La mia rabbia


La mia rabbia esce di nuovo, veloce e di corsa.

Ti alzi una mattina, sbadigli, sistemi la tara, togli il pigiama, sali sulla bilancia e.. i kili che pensavi di aver preso non solo non ci sono ma sono pure spariti quelli che avevi preso prima. Torni a pesare poco più di quanto pesavi prima. Un mese e mezzo fa.

E la rabbia mista all'angoscia ti assale quando ti siedi a tavola, guardi quello che devi mangiare e ti vengono le lacrime agli occhi perchè pensi, di nuovo, che è troppo. Ma ci provi, perchè ti riusciva prima. E non arrivi nemmeno a metà piatto. E ti senti stupida, cretina. E ti senti incazzata.

Perchè di nuovo quei pensieri sono entrati nella mia testa, perchè di nuovo quei pensieri mi chiudono lo stomaco. Perchè di nuovo provo odio.

Vaffanculo.

Va-ffan-cu-lo.

venerdì 1 gennaio 2010

Chiacchere in bagno.


Il 2010 è arrivato.

Un pò di corsa, un pò strano, un pò sconvolto, ma è arrivato.

Tra i fogli stretti tra le dita con i rimpianti, gli errori, le mancanze scritte sopra e bruciate, poco prima di mezzanotte. In un camino, tutti insieme. Una sola parola, che ne conteneva molte altre. Con la speranza che brucino davvero tutti i miei errori, tutti. Nessuno escluso.

Gli occhi di una persona alla quale voglio un bene immenso e che è stato il mio supporto, il mio amico, il mio fratello, che mi dicono "ti voglio bene". Spero che tu possa essere felice perchè la tua presenza nella mia vita la rende migliore. Grazie Samuele.

Gli sms di mezzanotte per gli auguri di buon anno. Pochi mandati, quasi nessuno. Pochi ricevuti. Perchè la mia famiglia era tutta attorno a me. Il sentire una persona lontana da me fisicamente ma vicina nella mia testa. Il non sentirne altre perchè "siete nel mio passato. E non sono nel vostro presente."

Legarsi maggiormente ad alcune persone, perderne altre, con la consapevolezza che se è destino.. destino sarà. Voler mandare avanti il tempo, veloce, per scoprire cosa c'è dietro l'angolo. Dietro quella felicità altrui, dietro quel "conosciamoci", dietro quegli occhi nascosti da occhiali.

Parole, tante parole, belle e serene, con due donnebimbe a cui voglio un gran bene. Nuove scoperte di questo 2009. E accorgersi dell'affetto che hanno per te, dei sentimenti. E sentire le lacrime che ti bagnano gli occhi per la.. felicità che ti regala il sentirsi protetta. Protetta da loro che dovrei proteggere io.

Spero tanto che questo 2010 porti serenità e affetto, magari anche amore. Spero che le persone capiscano quali sono le cose importanti della vita. E che si concentrino su queste cose, qualsiasi esse siano. Spero che i miei occhi imparino a vedere. E tornino ad Amare.

C'è un tempo per ogni cosa, e ora è il tempo di rischiare e vivere. Ma con la calma di chi ha un sacco di tempo davanti a se..

Grazie ad ogni persona che ha incrociato il suo destino con il mio. Non lasciatemi sola.


Cercando il mio equilibrio.